In settimana si è abbattuto su Roma uno dei temporali più spaventosi degli ultimi tempi. E m'è tornato alla mente un episodio avvenuto qualche anno fa.
Ero in ufficio e stava piovendo da giorni. Ad un certo punto, guardando fuori dalla finestra, s'è visto un pino altissimo abbattersi, sradicato nelle radici affondate nel terreno ormai fradicio. Corso al vetro per vedere dove fosse caduto il tronco, mi si è parata davanti un'immagine che mi ha segnato.
L'albero era steso sul viottolo esattamente a mezzo metro da una collega che stava uscendo.
Raffaella, è questo il suo nome, non aveva visto l'albero precipitare, a causa dell'ombrello aperto, perciò ho immaginato quale deve essere stato il suo terrore nel sentire lo schianto; infatti, è rimasta qualche istante paralizzata dalla paura, poi, sempre senza scomporsi minimamente, ha letteralmente girato i tacchi ed è tornata nell'edificio.
Quel giorno mi si è chiarito davvero cosa significa quando le persone commentano uno scampato pericolo dicendo "si vede che non è giunta l'ora".
Poi, un paio di giorni dopo il temporale che mi ha riportato alla mente quell'episodio, c'è stata una tromba d'aria a Roma ed è successa la tragedia del povero Nicolò: il tredicenne morto schiacciato da un albero caduto nello stesso identico modo.
E il significato del "giungere della propria ora" mi si è chiarito definitivamente. E mi ha intimorito, com'è giusto ed umano che sia.
2 commenti:
Caro Mauro, hai avuto lo stesso flashback che ho avuto io alla notizia della modalità della morte di Nicolò. Ed ho pensato anch'io che se giunge l'ora...
Vabbè, non vorrei indugiare su un argomento così triste e sfortunato (mi tengo basso). Pensiamo sempre che ogni minuto che viviamo è immenso, proprio perchè lo viviamo. Non sprechiamolo in rabbia e cattiveria, ma in gioia e serenità. Sempre.
...poi però arriva il derby....
Ci sarai? Sempre sotto al verme? Ti chiamo!
La cosa sconvolgente, Marco caro, è che a me il flashback è venuto il giorno PRIMA la tragedia del povero Nicolò...pensa che impressione mi ha fatto leggere l'indomani cos'era successo.
Tornando frivoli: sì, ci sarò. Sempre al mio posto. Non so se ci sarà il vermone, a meno che il tuo non fosse un riferimento al mio tifo!
Ma non credo: sei pur sempre un galantuomo.
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