Poco più d'un mese fa, il fraterno "splendidi personaggi" mi ha girato un articolo su una retata improvvisata nella quale è stato trovato un vero e proprio arsenale (con tanto di alcune dosi di droga) in mano ad un gruppo di persone pronte a seguire una squadra in trasferta; mi ha scritto, auspicandosi misure rigorose e nessun alibi da parte dei mass media locali per queste persone. Concordo con lui, ovviamente, su ogni parola. Ma ho aggiunto un commento che qui riporto.
Io penso sia un problema sociale, non sportivo.
Il grosso guaio non è che siano stati trovati dei teppisti con un arsenale: il guaio è proprio che questi verranno catalogati come "tifosi violenti" (tu stesso, nell'inviarmi quest'e-mail, mi hai scritto così) e "...dovranno rispondere dell'accusa di detenzione e porto abusivo di armi bianche in corrispondenza di partite di calcio. I denunciati sono anche stati sottoposti al Daspo, provvedimento che vieta loro l'accesso allo stadio."...ti rendi conto?!?! Cosa avrebbero fatto a me e te se ci avessero trovato di lunedì con uno zaino con droga ed armi senza alcuna partita in vista?!?! Così, fintanto che non si vorranno analizzare davvero i problemi della società italiana che spinge i ragazzi con voglia di aggregazione a farlo in gruppi violenti con uno scopo qualsiasi, foss'anche quello di fare gli "ultras", non se ne verrà a capo.
E le difese d'ufficio, d'altra parte, ci saranno sempre: la "parte sana" del tifo lotterà per dimostrare che il nome di questa o quella squadra non è riconducibile all'immagine del male....
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