Ho fatto 13!Tanti sono i concerti di Bruce Springsteen ai quali ho assistito. Il 28 novembre sono stato al Datch Forum di Assago per gustarmi, appunto per la tredicesima volta, quell'autentico ed ineguagliabile animale da palco che è Bruce.
Certo, la durata del concerto non è stata di quelle alle quali ci ha abituato da sempre, a scanso dello scorrere degli anni...ossia non sono state 3 (TRE!) ore di concerto senza pausa, ma sono state "soltanto" 2 ore e 20 minuti scarsi. Un'inezia per chi è abituato alle performance live sue e della E Street Band. Quasi un battito di ciglia!!!
Già...ma di quale sesquipedale quantità di emozioni quell'olandese-irlandese-italo-americano, nato nel New Jersey la bellezza di 58 anni fa, ha saputo farcire quel battito di ciglia è cosa che solo chi c'era può comprendere.
La nota di maggiore interesse del concerto di mercoledì scorso è stata la scaletta.
In particolare ci sono state tre chicche splendide per motivi diversi.
La prima, in ordine di tempo, è stata The ties that bind: una canzone alla quale mi sentivo particolarmente legato, prima di incontrare l'angelo che mi ha cambiato la vita;
la seconda è stata Adam raised a Cain. PERFETTA, direi, incastonata tra una meravigliosa Reason to believe e la solita, slpendida She's the one....una combinazione meravigliosa! Un'emozione incredibile;
la terza ed ultima, invece, è stata una canzone eseguita pochissimo dal vivo e, comunque, mai in Italia: The E Street Shuffle eseguita, tra l'altro, nella versione dell'album e quindi ancora più rara.
Poi ci sono state altre scelte travolgenti. Come la poetica Incident on 57th Street, della quale ho fatto anche ascoltare un pezzetto alla mia luce, o come il finale di concerto devastante: Tenth Avenue freeze out, Thunder Road, Born to run (sequenza inedita dal '78, come mi ha fatto giustamente notare spino), Dancing in the dark e American land, quest'ultima con il testo che scorreva sui megascreens....in pratica un ballo continuo.
In conclusione? Beh, una vera e propria conclusione non c'è! So solo che ogni volta che lo vedo penso sempre sia l'ultimo concerto alla grande, che da lì in poi non può che andare in calando ed ogni volta successiva mi smentisce. E ne sono contento.
C'è stato solo un piccolissimo neo. Il fatto che ormai riconosca molti fans e li inizi a salutare mentre canta, mi fa....INGELOSIRE! Non potrò arrivare mai a quel grado di confidenza....e rosico! Dalla volta prossima, Bruce, fai un piacere: fingi di non conoscere nessuno e pensa solo a farci sognare, tutti allo stesso modo, dannazione!!!



